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STRESS: LE PIU'
COLPITE SONO LE MAMME |
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Aumentano le donne che lavorano a tempo pieno, ma lo stress
incombe minaccioso su di loro
C’era
da aspettarselo, le mamme lavoratrici sono le più stressate. La vita
frenetica, le pressioni del "capo" e dei colleghi, il traffico in
città - almeno due volte al giorno - ci rendono persone nervose,
agitate, arrabbiate… stressate, in pratica.
Le donne, che non sono solo tali, ma anche mamme e lavoratrici sono
le persone che maggiormente vengono colpite dallo stress e
dall’infelicità.
Ad asserirlo è il Centre for Work and Life dell’University of South
Australia che ha notato come le mamme possano essere più tristi
proprio a causa delle pressioni lavorative e familiari. Ma la vita
dura, in parte, la fanno anche gli uomini che tra i 29 e i 49 anni
sembrano lavorare davvero molte ore portando seri squilibri alla
loro vita.
Le persone sono talmente oberate di lavoro che più della metà
preferisce un supplemento di due settimane di vacanza, piuttosto che
un aumento di stipendio per tale periodo. Purtroppo, però, secondo
quanto riportato sul Courier Mail, la maggior parte di loro
non ha la facoltà di scegliere perché il lavoro è precario, i
contratti sono a breve termine e privi di sicurezza economica.
Ma le donne, anche se sono mamme, non si lasciano abbattere
facilmente e, finché riescono, cercano di lavorare a tempo pieno; in
alcuni casi anche per sopperire alla mancanza di lavoro del proprio
marito.
Il 25% delle donne, quindi, lavora a tempo pieno, mentre il 20%
degli uomini si dice insoddisfatto della loro vita lavorativa.
«In effetti, la situazione delle donne a tempo pieno si è
deteriorata, con un aumento del 10 per cento tra il 2007 e il 2010
nella percentuale di chi ritiene che il lavoro interferisce con le
attività fuori dal lavoro», spiegano gli autori dello studio.
Certo è che in periodi di crisi economica non si possono fare molte
scelte. In alcuni casi si baratta la sopravvivenza con il lavoro.
Questo ha fatto sì che molte donne che prima si dedicavano
esclusivamente ai propri figli e alla casa, oppure che lavoravano
solo poche ore al giorno, si vedono costrette a lasciare la famiglia
la mattina per poi rivederla la sera.
La situazione non è certo piacevole per le mamme oppresse, senza
ombra di dubbio, oltre che dalla stanchezza anche dai sensi di colpa
e dalla tristezza di non poter star accanto ai propri figli. Lo
stress di molte persone è solo un sintomo… un sintomo che il sistema
così non funziona, che qualcosa andrebbe cambiato, e subito. |
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