Salute: anche il polso ha limite velocità, campagna "Stop fa"
Anche il polso ha il suo limite di
velocità: se supera i 100 parlatene con il medico.
Parte la campagna di sensibilizzazione sulla
fibrillazione atriale ‘StopFA’. In Italia,
sottolineano gli esperti, una persona su cento
soffre di fibrillazione atriale, malattia che porta
a un’alterazione del normale ritmo del cuore e che
va identificata e trattata per tempo perché può dar
luogo a complicazioni tra cui l’ictus cerebrale. Il
rischio di questa patologia può salire, infatti,
anche di cinque volte tra chi soffre dell’aritmia.
Ogni anno circa 120.000 persone scoprono di essere
ammalate e in un caso su tre la malattia non viene
riconosciuta, mettendo così a rischio cuore e
cervello. Per questo gli esperi consigliano, sopra i
50 anni d’età, di tastarsi il polso una volta alla
settimana e misurare la pressione una volta al mese.
A ricordarlo è Antonio Raviele, direttore del
dipartimento Cardiovascolare dell’Ospedale
dell’Angelo di Mestre e Presidente di A.L.F.A
(Associazione lotta alla Fibrillazione atriale), la
neonata organizzazione che ha come obiettivo
sensibilizzare cittadini, medici e istituzioni
sull’importanza della prevenzione e del
riconoscimento precoce della patologia.
“Uno studio scientifico recentemente pubblicato
sulla rivista ‘Circulation’ dimostra che l’incidenza
della fibrillazione atriale potrebbe essere
dimezzata semplicemente controllando meglio
ipertensione, obesità, fumo e diabete”, ha spiegato
Raviele, “ma è soprattutto la pressione alta il
nemico da monitorare perché almeno sette persone su
dieci con fibrillazione atriale sono anche ipertese.
Se i battiti del polso superano i cento al minuto e
il ritmo è irregolare, parlatene subito con il
medico”.
La campagna di A.L.F.A. (l’associazione raccoglie
già 3000 iscritti) nasce quindi con lo scopo di
sensibilizzare e informare il pubblico sulla
fibrillazione atriale e i rischi che comporta,
coinvolgendo anche le istituzioni, oltre a favorire
una corretta interazione tra medico di medicina
generale e paziente. Il nucleo pulsante della
campagna è il sito www.stopfa.org, che offre agli
utenti tutte le informazioni su prevenzione,
diagnosi e trattamento della patologia.
Dal sito è anche possibile scaricare un opuscolo
informativo e il documento di consenso
internazionale rivolto agli specialisti del settore.
Inoltre tutte le informazioni su questa aritmia
saranno raccolte in un video animato. “Questi
strumenti”, ha concluso Raviele, “spiegheranno con
parole semplici e comprensibili come
autodiagnosticarsi l’eventuale presenza della
patologia e come approcciarsi a medici di base e
specialisti”.
A.S.L. BRINDISI

