A.S.L. BRINDISI

                                 P.O. FASANO

U.O. di CARDIOLOGIA

 

 

 


Pistacchi, lo snack amico di cuore e linea

Una ricerca dell'Università della California a Los Angeles (UCLA), diretta dal dottor Zhaoping Li e pubblicata sul "American Journal of Nutrition"

 
 

E' possibile essere golosi senza perdere in salute, basta seguire alcune regole. Se allora si vuole sgranocchiare qualcosa di buono bisogna puntare sui pistacchi, stuzzichini amici di linea e cuore. Tale informazione arriva da una ricerca dell'Università della California a Los Angeles (UCLA), diretta dal dottor Zhaoping Li e pubblicata sul "American Journal of Nutrition".

Il dottor Li ed il suo team si è messo in azione con un obiettivo: capire quali, tra pistacchi e salatini, fossero più adatti ad un'alimentazione sana. In base ad una prima analisi i salatini erano in vantaggio poiché con un ammontare calorico inferiore. Tuttavia, la questione non era chiusa. Per capire meglio, gli studiosi hanno selezionato 52 volontari in sovrappeso, dividendoli in maniera causale in due gruppi: stessa dieta equilibrata, due integrazioni diverse. Il primo gruppo ha così ricevuto 75 pistacchi al giorno, che sviluppavano circa 240 calorie. Il secondo ha invece ricevuto 60 grammi giornalieri di salatini, che sviluppavano circa 220 calorie. Dopo 12 settimane di dieta controllata, i volontari hanno subito test medici. La squadra UCLA ha così rilevato come il primo gruppo (mangiatori di pistacchi) mostrava un BMI (indice di massa corporea) più stabile ed un cuore più in salute. Per Li e colleghi, la vittoria dei pistacchi è dovuta alle loro alte dosi di grassi insaturi.

Perciò, se amate pasteggiare fuori pasto, meglio pistacchi che i salatini.

FONTE: Zhaoping Li et al., "Pistachio Nuts Reduce Triglycerides and Body Weight by Comparison to Refined Carbohydrate Snack in Obese Subjects on a 12-Week Weight Loss Program", J Am Coll Nutr June 20101 29:198-203

ATTENZIONE: l'articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. La cardiologia di Fasano non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. la critica più semplice è che lo studio è stato eseguito su un numero esiguo di pazienti.