A.S.L. BRINDISI

                                 P.O. FASANO

U.O. di CARDIOLOGIA

 

 

 



Una dieta ricca di grassi può danneggiare il sistema che controlla il peso
 
Mangiare troppi grassi danneggia le cellule del cervello preposte al controllo del peso, instaurando un processo per cui chi è sovrappeso non riesce a perdere peso, nonostante si metta a dieta


Troppi grassi fanno male, lo sentiamo ripetere ogni giorno. Una scorretta dieta di questo genere, va de sé che possa provocare un eccessivo aumento di peso, oltre che causare diversi problemi a livello vascolare. Ma, quello che forse ancora non si sapeva, è che la dieta grassa può danneggiare gravemente i neuroni che in una specifica area del cervello sono deputati al controllo del peso. E, così, addio al sogno di tornare magri.
È il cruccio dei milioni di obesi in tutto il mondo occidentale che lottano ogni giorno per ritrovare la forma perduta. Una volta, infatti, che le cellule cerebrali sono danneggiate, è difficile che si possa perdere adeguatamente peso.
«La possibilità che il danno cerebrale possa essere una conseguenza del consumo eccessivo di una dieta [ricca di grassi], offre una nuova spiegazione del perché una perdita di peso consistente sia così difficile da raggiungere per la maggior parte degli individui obesi», spiega Joshua Thaler l’autore principale dello studio e ricercatore presso l’Obesity Centre of Excellence dell’Università di Washington a Seattle (Usa).
Thaler e colleghi hanno condotto uno studio su modello animale per valutare gli effetti a breve e lungo termine di una dieta ricca di grassi.
I topi utilizzati per lo studio sono stati suddivisi in due gruppi: una da 6 e l’altro da 10. Ai topi è stata fatta seguire una dieta ricca di grassi per un periodo variabile da un giorno a otto mesi.
In media, nei primi tre giorni, i topi assumevano quasi il doppio della loro consueta quantità di calorie, il che corrispondeva a una tipica dieta americana.
Durante il periodo i ricercatori hanno eseguito approfondite analisi biochimiche, di imaging e valutato la separazione delle cellule nel cervello.
Presentando i risultati dello studio al 93° Congresso della Endocrine Society a Boston, il dottor Thaler riferiva che i topi alimentati con la dieta ricca di grassi, durante il periodo di studio erano aumentarti di peso e presentavano un’infiammazione nell’ipotalamo, che è la parte del cervello che contiene i neuroni che controllano il peso corporeo.
Oltremodo, i ricercatori hanno potuto osservare l’avviarsi di un fenomeno tipico di quando vi è un danno neuronale e che si mostra evidente in caso di ictus o sclerosi multipla. Questo processo si chiama gliosi, e si presenta quando vi è in atto un tentativo di riparazione a seguito della distruzione delle cellule nervose.
«La gliosi si ritiene sia l’equivalente nel cervello della guarigione di una ferita e si osserva tipicamente in condizioni di danno neuronale, come la sclerosi multipla e ictus. Ipotizziamo che la gliosi precoce che abbiamo visto possa essere una risposta protettiva che tuttavia non ha successo nel tempo», conclude Thaler.

Ecco quindi una ulteriore conferma che una dieta scorretta, e ricca di grassi provochi molti più danni di quelli che già si conoscevano. Attenzione quindi a ciò che mangiamo ogni giorno.