Un aumento del rapporto vita/fianchi, anche minimo, aumenta il
rischio di degenerazione maculare e malattie metaboliche. La colpa
è, come sempre, degli ormoni
La pancetta piace poco, sia agli uomini che alle
donne. Ma da oggi, in seguito a una nuova ricerca dell’Università di
Melbourne, piacerà ancora meno - soprattutto ai maschietti.
Un aumento del girovita, infatti, sembra essere implicato con un
maggior rischio di cecità in età adulta. Anche se fino a pochi anni
prima si aveva un “vitino di vespa”, un aumento considerevole
farebbe salire comunque il rischio di degenerazione maculare (AMD)
del 75%. Rischio che, a quanto pare, non riguarda l’universo
femminile.
Come è possibile tutto ciò? Come al solito, grazie agli ormoni
femminili che oltre a proteggere dalle malattie cardiovascolari,
proteggono anche dai problemi agli occhi.
Gli effetti degli estrogeni sull’uomo, invece, sembrano essere più
marcati proprio perché i livelli di questi ormoni nell’uomo non sono
mai alti come nelle donne. Un po’ come dire che la donna è abituata
agli effetti degli estrogeni mentre l’uomo non lo è.
Lo studio, condotto su modello animale, sembra suggerire che il
grasso addominale rilasciato dagli estrogeni nel corpo dei topi
causi l’infiammazione dei vasi sanguigni che si trovano nella parte
posteriore degli occhi.
Per arrivare a tali conclusioni sono stati monitorati i cambiamenti
della “pancetta” di 21.000 uomini di età compresa fra i 40 e i 69
anni.
«Ci sono prove che l'infiammazione cronica che è coinvolta nell’AMD
e nell’obesità sia uno stato pro-infiammatorio», spiegano gli
scienziati.
Basta un piccolo cambiamento dei giro vita per aumentare
notevolmente anche il rischio. Il rapporto esatto che hanno
stabilito è di 0,95. Se questo rapporto viene superato il rischio di
problematiche oculari, malattie cardiache e metaboliche schizza
vertiginosamente verso l’alto. Basta un punteggio maggiore di 0,1
relativo al rapporto vita/fianchi e le possibilità aumentano
addirittura del 75%.
Uomini, attenzione quindi alla pancetta. Ma questa volta non per
motivi estetici, ma per la salute.
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