Sangue dal naso negli adulti:
ci si deve preoccupare?
Controllare la pressione se il fenomeno si ripete
Che cosa bisogna fare?
«In genere gli episodi di epistassi che riguardano la parte anteriore del setto nasale si risolvono con misure banali, come la compressione delle fosse nasali tra pollice e indice per una decina di minuti. A volte, però, quando l’epistassi è posteriore, cosa che si capisce facilmente perché il sangue anziché uscire dal naso esce dalla bocca, può rendersi necessario rivolgersi al medico o al Pronto soccorso per fare un tamponamento».
Quando è bene non sottovalutarla?
«L’uscita di sangue spaventa molto, ma solo di rado è spia di problemi importanti. Non va sottovalutata quando si ripete per più giorni, c’è un’emorragia importante, o avviene in adulti e anziani. Episodi ripetuti dai 50 anni in poi potrebbero essere la spia di uno sbalzo pressorio e rappresentare una sorta di salasso naturale. Anche i disturbi della coagulazione possono causare un’emorragia intensa che tende a non arrestarsi. In questi casi è opportuno farsi misurare la pressione e sottoporsi ad alcuni esami del sangue per scoprire la causa scatenante».
E per la prevenzione?
«Per chi è predisposto meglio evitare ambienti secchi, polvere e vapori irritanti, che possono favorire la congestione nasale e la rottura dei capillari; non esporsi troppo al sole, soprattutto nelle ore più calde; umidificare l’ambiente; fare lavaggi nasali con soluzioni saline e in caso di raffreddore non abusare di farmaci decongestionanti. Da qualche anno sono, inoltre, disponibili delle pomate a base di grassi animali che contengono sostanze coagulanti che possono essere utili, oltre che subito dopo il sanguinamento, anche per prevenire nuovi episodi in chi è particolarmente suscettibile, per esempio gli allergici ai pollini».

A.S.L. BRINDISI

